I nemici del tuo patrimonio

Mi capita spesso di leggere dei testi su argomenti che mi appassionano.

Sono capace di passare delle ore senza neanche accorgermene.

Altre volte invece quando mi impongo di approfondire dei temi che mi annoiano trovo mille scuse per fare altro.
Per questo capisco tutti quelli che a sentire parlare di finanza sbadigliano dopo il primo minuto.

A volte però mi capita di parlare con delle persone che si rifiutano di parlare del loro futuro finanziario e questo, non ti nego, mi sorprende ogni volta.

Sono facilmente riconoscibili per alcune caratteristiche comuni:

  1. Solitamente preferiscono lasciare ad altri decisioni importanti che impattano e impatteranno sulla loro vita e su quella della loro famiglia.
  2. Quando ne sono costrette si limitano a fare domande superficiali o affermazioni cariche di preconcetti per poi lamentarsi dei risultati, dello Stato, della sfortuna che hanno avuto investendo in quel mercato o in quell’immobile, ma mai le sentirai prendersi delle colpe.
  3. Sono afflitte da una pigrizia che invade i loro pensieri, vogliono risposte semplici che non mettano in discussione le nozioni tramandate da generazioni, tanto meno quelle poche ricevute dall’esperienza o dalla lettura di qualche giornale.
  4. L’unico loro interesse è come “far rendere al massimo il capitale” e non “come proteggere il proprio patrimonio”.

 

In questi casi vado giù pesante e mi gioco il jolly:“Mi scusi, ma perché investe?”

Se la risposta è “per guadagnare” o “per mettere da parte qualcosa perché non si sa mai” …allora so di avere davanti a me tanto, tanto lavoro da fare.

Mettiamo in chiaro una cosa: è finita l’epoca in cui potevi permetterti il lusso di non dedicare tempo a questi aspetti.
Ora devi essere consapevole delle conseguenze che comporta continuare ad evitarli.

Per la serenità tua e di coloro che dipendono anche da te devi cambiare abitudini e comportamenti iniziando a ragionare in modo nuovo.

Devi iniziare a fare uno sforzo di immaginazione per vedere quali saranno i tuoi bisogni di domani.
In una parola devi “pianificare”.

Devi avere ben chiare entrate e uscite, diversificare le tue fonti di reddito, imparare a gestire il tuo patrimonio (ben venga dunque la ricerca di rendimenti elevati) e devi informarti.

Ma soprattutto pensare che anche tu, in quanto individuo, affronterai delle fasi della vita comuni a tutti e ciò che fai ora servirà per affrontare e superare al meglio quei momenti.

Rifletti su ciò che è avvenuto nel corso degli ultimi 10 anni:

  • Il valore degli immobili in molte località italiane dal 2007 a oggi è sceso mediamente di un 30%.
  • Molte persone hanno perso un lavoro che solo pochi anni fa credevano sicuro.
  • I rendimenti dei titoli di Stato sono ora ad un livello vicino allo 0.
  • L’aumento della disoccupazione crea prospettive grigie sulle pensioni di domani.
  • Il modello di famiglia si è trasformato portando alla luce nuove situazioni ed eventi da gestire.

 

Se nonostante questo è ancora troppo forte la tentazione di ragionare solo in termini di rendimento e non riesci a pensare al tuo futuro, apri gli occhi, perché là fuori c’è una lunga lista pericoli che devi assolutamente evitare.
Eccoli!

  1. Tutti gli EVENTI che possono fermarti come infortuni, lutti e malattie.
  2. Una GESTIONE DEI RISPARMI e della liquidità sbagliata che ti esposte a rischi inutili.
  3. Le AGGRESSIONI esterne (fisco, clienti) e interne (separazioni, divorzi) che creano improvvisi ”buchi neri’
  4. I tuoi COMPORTAMENTI irrazionali che ti fanno credere erroneamente che essere capaci di creare ricchezza sia sinonimo di essere capaci a gestirla. Sono due abilità ben distinte.
  5. Gli INTERLOCUTORI disonesti (banche e consulenti) che creano danni emotivi ed economici.
  6. Il rischio di SOPRAVVIVERE AI TUOI SOLDI proprio nel momento di maggior bisogno, quando non lavorerai più.
  7. I DANNI AI BENI di proprietà che rischiano di demolire tutto ciò che hai creato.
  8. I problemi derivanti dal TRASFERIMENTO DI RICCHEZZA alle nuove generazioni che impattano fiscalmente sugli eredi e non tutelano i soggetti più deboli.

 

Per trovare le soluzioni però, è necessario un approccio totalmente diverso rispetto a quello a cui sei abituato.

Devi passare una cultura del rendimento alla conoscenza del rischio e questo implica una cosa sola: fare e farti le domande giuste!

Quelle che riguardano l’ammontare del tuo patrimonio
Quelle che riguardano l’utilizzo del tuo patrimonio
Quelle che riguardano il trasferimento del tuo patrimonio

Domande alle quali ti consiglio di dare risposte scritte perchè a da qui che parte un percorso che porta alla serenità finanziaria.

Al tuo piano finanziario!

M.Isetta

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