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Patrimoni Protetti

I 4 nemici del tuo patrimonio

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nemici-patrimonioCi sono argomenti più interessanti di altri e questo è ovvio, ma mentre alcuni non toccano il mio portafoglio, altri decisamente lo fanno e, anche se mi annoiano a morte, scelgo di approfondirli o da solo o con l’aiuto di qualcuno che riconosco come professionista di quel settore.

Non avrebbe alcun senso dedicare il mio tempo a migliorare la condizione economica per poi ritrovarmi più povero di prima per colpa della mia stessa mano. A volte però mi capita di parlare con delle persone che rifiutano certi temi e capisco da questo che non hanno un piano per il loro futuro.

Sono facilmente riconoscibili per alcune caratteristiche comuni:

  1. Solitamente non vogliono dedicare del tempo a pensare al loro patrimonio e preferiscono lasciare ad altri decisioni importanti che impattano e impatteranno sulla loro vita e su quella della loro famiglia.
  2. Quando ne sono costrette si limitano a fare domande superficiali o affermazioni cariche di preconcetti per poi lamentarsi dei risultati, dello Stato, della sfortuna che hanno avuto investendo in quel mercato o in quell’immobile, ma mai le sentirai prendersi delle colpe.
  3. Sono afflitte da una pigrizia che invade i loro pensieri, vogliono risposte semplici che non mettano in discussione le nozioni tramandate da generazioni, tanto meno quelle poche ricevute dall’esperienza o dalla lettura di qualche giornale.
  4. L’unico loro interesse è come “far rendere al massimo il capitale” e non “come proteggere il proprio patrimonio”.

Se poi ancora ho qualche dubbio di solito mi gioco la  domanda di riserva e chiedo:
“Perché investe?”

Se la risposta è “per guadagnare” o “per mettere da parte qualcosa perché non si sa mai” …allora so di aver fatto centro!

Mettiamo in chiaro una cosa: è finita l’epoca in cui potevi permetterti il lusso di non dedicare tempo a questi aspetti; ora devi essere consapevole dei problemi che comporta continuare ad evitarli.
Per la serenità tua e di coloro che dipendono anche da te devi cambiare abitudini e comportamenti iniziando a ragionare in modo nuovo, anticipando quelli che saranno i tuoi bisogni di domani.
In una parola devi “pianificare”.

Devi avere ben chiare entrate e uscite, diversificare le tue fonti di reddito, imparare a gestire il tuo patrimonio (ben venga dunque la ricerca di rendimenti elevati) e devi informarti, ma soprattutto pensare che anche tu, in quanto individuo, affronterai delle fasi della vita comuni a tutti e ciò che fai ora servirà per affrontare e superare al meglio quei momenti.

Rifletti su ciò che è avvenuto nel corso degli ultimi 7/8 anni:

  • Il valore degli immobili in molte località italiane dal 2007 a oggi è sceso mediamente di un 30%.
  • Molte persone hanno perso un lavoro che solo pochi anni fa credevano sicuro.
  • I rendimenti dei titoli di Stato sono ora ad un livello vicino allo 0.
  • L’aumento della disoccupazione crea prospettive grigie sulle pensioni di domani.
  • Il modello di famiglia si è trasformato portando alla luce nuove situazioni ed eventi da gestire.

Se nonostante questo è ancora troppo forte la tentazione di ragionare solo in termini di rendimento e non riesci a pensare al tuo futuro, apri gli occhi, perché là fuori c’è una lunga lista di soggetti pronta a prendersi i tuoi soldi. Eccoli!

Il Mercato 

Le oscillazioni dei prezzi sono la prima cosa della quale devi essere consapevole, qualunque sia il mercato. Se di quelli azionari probabilmente hai la percezione che scendano sempre questo è dovuto al fatto che ogni giorno puoi confrontare i prezzi e le variazioni, anche negative possono essere di parecchi punti percentuali.

Con gli immobili non ti capita certo di vederne scendere il valore del 10% in un giorno. Non solo, tendi anche a dimenticartene per 10, 15 o più anni facendo “lavorare il tempo” a tuo favore e, con ragionevole certezza, trascorso questo periodo puoi dire di aver fatto un buon investimento… e probabilmente, con la stessa ragionevole certezza, puoi dirlo anche operando in altri mercati.

Guardati le spalle anche da altre insidie che possono esporti a perdite non meno violente:

  • Il rischio tassi dato dal fatto che i prezzi dei tuoi titoli vengono movimentati da ogni variazione del tasso di interesse.
  • Il rischio liquidità, cioè la difficoltà a vendere i tuoi investimenti quando sarà il momento perché non devi dare per scontato che ci sarà qualcuno pronto a comprare.
  • Il rischio di credito che deve farti sempre porre la domanda: a chi ho prestato i mie soldi? È in grado di restituirmeli?

Non è il mio obiettivo farti lezioni di economia, bensì darti quella che è la regola fondamentale per proteggerti dal mercato: non investire mai i soldi che ti servono per vivere.

 

Gli eventi (esterni ed interni)

Succede a tutti durante il corso di una vita incontrare difficoltà. Possono essere eventi che coinvolgono direttamente la tua persona o le cose di tua proprietà, ma quando si verificano ti costringono a utilizzare tutto o in parte i tuoi risparmi.

Non avere coperture per questi eventi provoca disastri finanziari che si ripercuotono non solo su di te, ma limitano le scelte di vita di altre persone. Non hai bisogno di pareri professionali per sapere che se i tuoi figli vorranno continuare con gli studi ti serviranno delle risorse, così come è ovvio che la tua pensione non ti permetterà di sostenere lo stesso tenore di vita di oggi se non con delle integrazioni fatte di tasca tua.

Allo stesso modo sai che devi proteggere queste risorse perché se venissero intaccate potresti in un caso rinunciare a far studiare i figli e nell’altro vendere una parte della ricchezza accumulata, se accumulata.

Ti puoi permettere una cosa del genere?

 

L’inflazione

È il nemico più subdolo, perché erode il risparmio anche se non fai nulla.
Se ad esempio, l’inflazione cresce del 3% all’anno per 10 anni, il capitale di 100.000 € che oggi hai sul conto varrà 74.400 € oppure, per darti un altro punto di vista, se ti servono oggi 12.000 € all’anno per vivere te ne serviranno fra 10 anni circa 15.600 €.

Per tutelarti da una lenta perdita di potere d’acquisto devi far si che i tuoi rendimenti non siano inferiori a quel tasso e ti voglio far notare che particolarmente a rischio sono proprio i rendimenti a cedola fissa che oggi ti danno la tranquillità di ricevere sempre gli stessi interessi ma, proprio per questo, all’aumentare dell’inflazione perderanno potere d’acquisto rendendoti più povero.

 

L’incertezza fiscale

È quello che meglio rappresenta la vulnerabilità del patrimonio perché coinvolge la nostra vita, ma anche la morte.
Il caos in materia fiscale genera paure che si trasformano in ostacoli nelle scelte e quindi nella pianificazione di qualsiasi azienda, ma interessa enormemente anche la sfera familiare.

Riguarda il nostro futuro quando stiamo pianificando la pensione, perché la scelta fra un prodotto piuttosto che altri genera diverse imposizioni fiscali al momento della rendita. Ci coinvolge anche quando ci confrontiamo per conservare e tramandare il patrimonio accumulato in una vita e, se pensi a quanto è varia la composizione di una famiglia oggi, ti puoi fare un’idea della complessità dell’argomento.

Per darti dei numeri sui quali ragionare, oggi il patrimonio per essere trasferito ad un convivente viene tassato con una imposta di successione pari all’8% del valore netto dell’asse ereditario. Aggiungo che altri paesi europei come la Francia hanno aliquote ben diverse (dal 45 al 60%) e quindi ti chiedo: quanto pensi che mancherà fino al momento in cui anche noi adegueremo le aliquote?

Probabilmente a questo punto la prima cosa che starai pensando dopo aver eseguito i soliti rituali di scongiura é: “ma molti di questi sono imprevisti, possono capitare, ma certamente non tutti insieme”. Certo, ma non è questo il punto: perché è sufficiente che si verifichi anche solo uno per farti perdere dei soldi e credo di non sbagliare se affermo che non è certo questo che desideri.

La domanda che voglio farti è:
come ti sentiresti se ti dicessi che questi imprevisti fanno parte di un normale ciclo vitale della famiglia e possono essere neutralizzati?

Gli eventi critici (non necessariamente negativi, ma importanti da un punto di vista economico finanziario) coincidono con determinati momenti di vita e relativi bisogni.

Matrimonio o convivenza
  • nascita figli
  • istruzione (spese scolastiche, affitti)
Indipendenza dei figli
  • aiuti per acquisiti beni (auto)
  • aiuti per avviamento attività
Costituzione di una nuova famiglia
  • spese matrimonio
  • acquisto casa
Divorzi e separazioni
  • divisioni immobiliari
  • suddivisione patrimoni
  • assegni di mantenimento
Pensionamento
  • spese se non autosufficiente
  • spese per la sussistenza quotidiana
Morte
  • trasferimento della ricchezza all’altra generazione

Lutti e malattie che possono alterare gli equilibri in qualsiasi momento

Anche se il tuo nucleo famigliare non è composto e non prevede figli, attraversi inevitabilmente alcune di queste fasi che per essere gestite al meglio comportano un approccio totalmente diverso rispetto a quello a cui sei abituato.

Devi passare da una cultura del rendimento alla conoscenza del rischio che implica a sua volta una cosa sola: impara a farti e a fare le domande giuste.

  • Quelle che riguardano l’ammontare del tuo patrimonio;
  • Quelle che riguardano l’utilizzo e la gestione del tuo patrimonio;
  • Quelle che riguardano il trasferimento del tuo patrimonio;

Domande che ora non ti sembreranno più banali e alle quali ti consiglio di dare risposte scritte perché da qui parte un percorso che porta alla serenità finanziaria.

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